Irlanda, Dublino

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Il ricordo

  1. “Decidemmo così di fare un fine settimana a Dublino, benché sapessimo che a maggio fosse pieno di turisti coglioni…”

 

  1. NOTTI: 2
  2. BUDGET: 190 €
  3. FATTO A: maggio
  4. DA: 2 girandoloni
  1. DESTINAZIONE
  2. Dublino
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Partenza Ryanair Roma Ciampino-Dublino alle 16,35. Arrivo (ora Dublino) alle 18,35. Costo A/R 90 €.

Da Milano ci sono combinazioni voli Ryan con ritorno Aer Lingus buoni per il fine settimana. Prezzi leggermente superiori.

L’aereo sorvola la costa e il porto di Dublino. Si arriva sul lato est di un’isola; l’isola di un’isola… Sono riflessioni di un certo peso.

Subito all’uscita dell’aeroporto opzioni bus:

Airlink 747, espresso per il centro città in venti minuti, 6 €;

n. 41c, tutte le fermate per il centro città in quaranta minuti, 1,5 €.

Perché gli Italiani amino mettersi nei posti sopra e davanti nei bus a due piani, è un mistero. Perché agli autisti girino le palle se qualcuno porta il bagaglio sopra, è un altro mistero.

Detti i misteri, a Gardiner Street Lower si scende; il Glen Guesthouse è a due passi.

www.glenguesthousedublin.com

La via è una sequenza di B&B. A testa, massimo 25 € a notte, con colazione. Si può trovare anche intorno a 20 €, mantenendo il decoro minimo.

In dieci minuti a piedi passando il fiume Liffey da O’Connell Street, l’arteria della capitale, dopo la statua martoriata dai piccioni, si passa il ponte e si gira a destra.

È Temple Bar, la zona storica dei pub, oggi per lo più ritrovo per turistardi.

Chi si aspetta la Dublino dei pub, degli Irlandesi rossicci e dell’irish folk, fa prima ad andare a via Governo Vecchio a Roma. Spesso la Dublino del centro e  Temple Bar in particolare, sono uno spot multietnico che con l’Irlanda tradizionale c’entrano poco. È il destino di tutte le grandi città europee, costrette a imitare se stesse. Vale comunque la pena.

Al Quays Irish Restaurant, proprio nella piazzetta, si mangia in un’atmosfera più o meno tradizionale. Turistico ma accettabile e con musica dal vivo.

www.quaysrestaurant.com

20-25 € a persona per mangiare e bere due pinte.

Per bere e basta si può fare il giro. Se si comincia prima, si può anche non cenare.

L’Irish breakfast è il trionfo della dieta mediterranea:  pudding (sanguinaccio pressato), pancetta, salsicce, funghi, uovo fritto, pane tostato con burro e marmellata, caffè, latte e succo d’arancia.

Lungo O’Connell Street e per le vie intorno, bisogna evitare i volantini per i bus turistici cabriolet. È un modo da turistardi per vedere la Guinness Storehouse a St James Gate. Costano fra i 10 e i 20 €.

www.guinness-storehouse.com/en/EventSpaces_GravityBar.aspx

Ricordiamo che a Palace Street invece, c’è il castello di Dublino. Una mezz’oretta sul prato non fa male a nessuno.

Un giretto alle Poste di Dublino, famose per la rivolta di Pasqua del 1916, non si nega mai. Prima di andare consigliamo Troppo Buoni con le Donne, di Raymond Queneau.

Meglio andarci di mattina comunque: il palazzo è a O’Connell Street, sotto il tricolore irlandese.

Per fare i turistardi fino in fondo è bene entrare in uno dei tanti negozi di Carrols, così da non farsi scappare il regalo irlandese tipico. Portare una pecora col trifoglio made in China è un classico.

www.carrollsirishgifts.com

Si bighellona tra il Trinity College, Grafton Street e la Cattedrale di Dublino. Negozi con CD di musica folk locale ovunque.

Si gira per i pub fino a tornare a Temple Bar, turistica ma dopo tutto, necessaria.

Al 22 di Liffey Street Lower dove c’è Leo Burlock per un fish and chips degno. Dieci minuti a piedi. Pochi euro.

Il sale del merluzzo fa venire la sete di Mosé quando salì il monte Oreb. La Guinness nei pub del resto, costa sui 3 €.  Difficile non replicare.  

Ancora dieta mediterranea con un’altra irish breakfast.

Check out e deposito gratuito del bagaglio.

Ultimi passi per i Quays.

Il John Mulligan a Poolbeg Street, una parallela del fiume Liffey, dietro al Trinity College, è uno dei pub più antichi di Dublino. Prendere la Guinness a mezzogiorno nella grande sala interna ha un fascino unico. C’è odore delle birre del giorno prima, tra i tavoli e le imbottiture logore. Sarebbe meglio d’inverno, col caminetto in ghisa acceso.

www.stay.com/dublin/bar-pub/4495/john-mulligan

Per un fish & chips a portar via c’è il Fusciardi’s café a Marlborough street (proprio all’incrocio con Talbot street). Ha pochi tavoli e non serve alcolici.

Poi si parte.

Per prendere il volo per Roma delle 16 basta prendere il bus 41c vicino al B&B alle 14. Biglietto a bordo. In alternativa l’Airlink alla stazione di Busaras (cinque minuti a piedi da Gardiner Street).

In alternativa si può andare in aeroporto a piedi, ma ci vogliono due giorni e non conviene.

Bisogna sempre buttare un occhio al Terminal 1, quello buono per i voli Ryan. Altrimenti c’è da camminare parecchio fra tapis roulant e i negozi dell’aeroporto.

Il volo delle 16 arriva alle 20 (ora italiana).

Quello per Milano, dipende da quando c’è, giustamente…

Di solito si torna con l’odore di fish & chips e i piccolissimi rigurgiti di Guinness. Senza voglia di cenare.

 

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